Il Progetto

Il progetto RES MARIS – “Recupero di habitat minacciati nell’area marina Capo Carbonara, Sardegna”, cofinanziato dal programma comunitario LIFE+, si pone come obiettivo la conservazione e il recupero degli ecosistemi marini e terrestri che costituiscono la spiaggia sommersa e quella emersa, in particolare gli habitat prioritari 2250* “Dune costiere con Juniperus spp.”, 2270* “Dune con foreste di Pinus pinea e/o Pinus pinaster” e 1120* “Praterie a posidonia (Posidonion oceanicae)” della Direttiva 92/43/CEE ricompresi nel SIC ITB040020 “Isola dei Cavoli, Serpentara, Punta Molentis e Campulongu”.

vista-SIC

RES MARIS, che ha un budget totale di 1.500.000 euro (finanziati per il 75% circa dall’Unione Europea) vede come capofila la Provincia di Cagliari e come partner associati l’associazione TECLA, l’Università di Cagliari (Centro per la Conservazione della biodiversità – Dipartimento di Scienze Botaniche) e il Comune di Villasimius (Area Marina Protetta di Capo Carbonara).
Gli habitat da tutelare risultano fortemente interconnessi tra loro; le maggiori minacce sono legate all’utilizzo diretto delle spiagge, all’introduzione naturale e/o accidentale di specie vegetali aliene e all’ancoraggio non controllato che determinano l’alterazione nella composizione degli habitat, delle dinamiche deposizionali e della strutturazione della spiaggia sommersa ed emersa.

Gli studi effettuati, inclusi quelli svolti nell’ambito del precedente progetto LIFE PROVIDUNE, evidenziano come nell’ultimo decennio si sia avuto un importante aumento delle specie invasive negli habitat prioritari; in quelli terrestri le aliene vegetali occupano circa il 9% (1,45 ha) della superficie, mentre a mare non si conosce la percentuale di distribuzione ma si può stimare che siano ampiamente presenti nell’habitat 1120*.

Tale impatto appare come una delle minacce più considerevoli, influendo per circa il 23% dei casi rilevati (Report PROVIDUNE, 2012); ciò impone quindi una azione integrata mare-terra per il raggiungimento dei seguenti obiettivi specifici:

  • Ridurre e/o eliminare la minaccia per gli habitat prioritari costituita dalle specie aliene invasive (obiettivo 5 della strategia europea sulla biodiversità per il 2020)
  • Applicare le migliori pratiche atte a proteggere a lungo termine i tre habitat prioritari individuati nel SIC
  • Ridurre e/o eliminare la minaccia sull’habitat 1120* (praterie di Posidonia) determinata da ancoraggio
  • Favorire la ripresa e le dinamiche naturali della vegetazione autoctona tanto nella spiaggia sommersa, come in quella emersa ed in particolare lungo i cordoni dunali
  • Ripristinare e recuperare le aree sensibili agli impatti delle specie invasive negli habitat prioritari
  • Sensibilizzare i fruitori del territorio e tutti i portatori di interesse relativamente alla tutela e conservazione degli ecosistemi marini e terrestri
  • Condividere buone pratiche con gli enti gestori del territorio per la conservazione e l’utilizzo ponderato delle risorse ambientali ed in particolare di quelle relative agli ecosistemi marino e costiero costituenti la spiaggia sommersa ed emersa.

Per il raggiungimento di questi obiettivi, è prevista la realizzazione di diverse azioni:

  • preparatorie (la valutazione dello stato di conservazione dell’habitat, della distribuzione delle specie aliene e individuazione delle aree di intervento)
  • di conservazione (installazione di strutture di ormeggio a mare, raccolta, moltiplicazione e reintroduzione del germoplasma, controllo/eradicazione delle specie alloctone invasive, ripristino e rinaturazione della vegetazione dunale)
  • monitoraggio costante dell’andamento del progetto
  • comunicazione e disseminazione dei risultati attraverso sito web, social networking, attività nelle scuole, animazione territoriale, video documentari ecc.