Sensibilizzazione estiva 2016: i risultati

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È ora disponibile, nell’area “Documenti”, il rapporto sulle attività di sensibilizzazione dei turisti svoltesi questa estate.

Gestite per il secondo anno consecutivo dalla cooperativa DIOMEDEA, le attività si sono differenziate in azioni di informazione e coinvolgimento diretto dei turisti, tramite l’allestimento di punti informativi e l’organizzazione di passeggiate formative guidate nelle aree interessate del progetto, e in attività ludico-educative rivolte ai bambini dell’Istituto Comprensivo, basate principalmente su giochi di società e interazione collettiva. I punti informativi, denominati “Isole”, sono stati predisposti nelle tre spiagge rappresentative del progetto (Simius, Porto Giunco e Campulongu) oltre che in quella di Fortezza Veccfig-2hia, che seppur non interessata dallo stesso, presentava aspetti di particolare interesse e importanza per l’iniziativa, dovuti in particolare alla presenza di barriere subacquee naturali create dalla Posidonia in grado di proteggere la costa dalle mareggiate. Inoltre, ulteriori Isole informative sono state allestite nel paese di Villasimius al fine di diffondere il materiale divulgativo inerente Res Maris ad un pubblico più ampio, promuovendo al contempo le attività dell’omonimo Club, dedicate alla protezione della flora autoctona dalla diffusione di specie estranee.

La campagna di informazione e sensibilizzazione si è basata non solo sulla distribuzione di gadget, volantini e brochure relative alle iniziative del progetto, ma anche sulla compilazione di questionari per un totale di 467 questionari compilati e ben 1500 persone raggiunte. Nell’ambito della campagna di sensibilizzazione poi, hanno avuto grande rilevanza le passeggiate formative effettuate lungo il sentiero Porto Giunco, situato sul lato orientale della penisola di Capo Carbonara, che hanno permesso ai turisti di approfondire la dimensione pratica del progetto, comprendendo così la bellezza e, al contempo, anche le fragilità dell’ecosistema costiero dell’area.

Significativo infine, è stato l’impatto educativo delle attività ludiche rivolte ai bambini, le quali hanno permesso di sensibilizzare le nuove generazioni sui temi del rispetto ambientale e della conservazione degli ecosistemi marini e terrestri, attraverso l’uso di metodi divertenti e coinvolgenti quali giochi di società, disegno e attività a squadre dedicati sia alle piante e agli animali locali sia ai rischi rappresentati dall’eccessiva attività antropica.

 

Per ulteriori approfondimenti, è possibile consultare il rapporto completo cliccando qui.